Itinerario bici in FranciacortaMetti tre amici, che non potrei definire ciclisti, perché non sono i tipici patiti della bici, ma amano la vita, lo stare insieme in lealtà, la bellezza della natura, il buon cibo e una conversazione sincera e non superficiale.

Metti il meteo favorevole di questo 3 ottobre 2019, che si è presentato soleggiato, fresco e con una leggera brezza che non guastava.

Metti che c’è il parco dell’Oglio proprio a portata di mano, o meglio di pedale, che ci invita ad attraversarlo ed ecco la formula di una giornata veramente bella, spesa bene e molto appagante. 

Itinerario bici in Franciacorta

Così i 35 km che ci hanno portato dall’officina di Francesco Mognetti di Palazzolo sull’Oglio (BS) fino al ristorante “La madonnina” di Orzinuovi ci hanno visto scivolare tra i campi, attraverso i borghi e le cascine godendo di qualche ora amena e molto ritemprante. In verità, senza la conoscenza, più che perfetta, di tutto il tracciato da parte di Francesco che ne ha consolidata consuetudine… ci si sarebbe facilmente persi.

Descrivere il percorso è un peccato. Bisogna pedalarci su. Difficoltà media (a mio soggettivo parere), più adatta a bici con ruote larghe e/o mountain bike, con leggeri dislivelli e qualche salituccia fattibile dai più.

Itinerari bici franciacorta

Si serpeggia, non è un tracciato lineare e il fiume si incrocia, si affianca, si intravvede e si scavalca più di una volta insieme a canali e rogge. Comunque non ci si annoia, i paesaggi naturali e i campi coltivati offrono una visuale in continua trasformazione che risulta comporre una gradevole sintesi di colori, forme, cose, vegetali e animali.

Degna di una nota storica è la piccola cappella che si trova sul cammino e che ricorda la battaglia di Rudiano vinta dai bresciani sui cremonesi e  i bergamaschi il 1 luglio del 1901.

Sulla strada del ritorno

Il nostro itinerario bici in Franciacorta volge al termine e il ritorno è stato quasi più gradevole dell’andata. In tutto sette ore comprese soste e pasto che sono volate via in simpatia mettendo il ritmo del cuore in sincro con quello del pedale.

Ma caro Francesco Mognetti, perché dobbiamo godercele solo noi queste belle ciclopasseggiate?  Vista la tua indiscussa competenza tecnico ciclistica e che per il percorso praticamente giochi in casa, vedi di organizzare anche per altri desiderosi queste belle esperienze!

Alla prossima,

Nino e Gianni