Consegne rapide con corriere espresso
La Ciclovia dell'Oglio porta il titolo di ciclabile piu bella d'Italia, e chi la percorre capisce subito il perche. In poco piu di 160 km il percorso attraversa tre paesaggi completamente diversi — i rilievi del lago, le colline della Franciacorta, la pianura padana profonda — senza mai passare per una strada trafficata, senza semafori, senza il rumore del traffico. Solo l'acqua del fiume, gli argini, i boschi fluviali e i borghi storici che si alternano lungo il tracciato. Per noi di Mognetti Bike questo percorso ha un significato particolare: l'Oglio scorre a pochi chilometri dalla nostra officina di Palazzolo sull'Oglio. Lo conosciamo in ogni stagione, in ogni condizione di fondo. In questo articolo raccogliamo tutto quello che serve sapere per affrontarlo al meglio, con la bici giusta e l'attrezzatura adatta. Il percorso: struttura e caratteristiche generali La Ciclovia dell'Oglio segue il fiume dall'uscita meridionale del Lago d'Iseo fino alla confluenza con il Po, nelle vicinanze di San Matteo delle Chiaviche. Il tracciato ufficiale si sviluppa per circa 160 km su un fondo misto che alterna asfalto leggero, sterrati compatti, alzaie e strade bianche. Non ci sono salite significative: il dislivello complessivo e minimo e il percorso si presta sia a uscite giornaliere che a tour di piu giorni con pernottamento. La divisione naturale in due tappe da circa 80 km ciascuna rende il percorso accessibile anche a chi non e abituato alle lunghe distanze. Chi vuole farlo tutto in un giorno deve essere in forma e partire presto; la soluzione piu piacevole, pero, rimane quella di suddividerlo in due giornate con una notte a Pontevico. Tappa 1 — Iseo a Pontevico (circa 80 km) Fondo: misto asfalto/sterrato | Difficolta: bassa-media | Stazione di riferimento: Iseo (linea Brescia-Iseo-Edolo) Partenza da Iseo e deviazione alle Torbiere del Sebino La partenza ideale e dalle sponde del lago, a Iseo. Prima di imboccare la ciclovia vera e propria vale la pena fare la deviazione verso la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino: una zona umida di grande valore naturalistico, a pochi minuti dalla riva del lago, che molti ciclisti saltano per fretta e che invece merita almeno venti minuti di sosta. In primavera le fioriture di ninfee sono spettacolari. La Franciacorta in bici Lasciato il lago, il percorso entra nei territori della Franciacorta. E il tratto piu vario della prima tappa: il fondo si fa misto, i vigneti si alternano alle colline, e ogni curva apre su scorci di castelli e ville storiche. Non e il tratto piu veloce, ma e quello che restituisce di piu in termini di paesaggio. Le gravel bike con pneumatici da 38-42 mm si muovono con grande agio su questi fondi; con coperture piu strette si pedala lo stesso, ma con meno comfort sulle ghiaiate piu sconnesse. Verso la pianura Superata la Franciacorta, il paesaggio si apre progressivamente sulla campagna bresciana. Le colline lasciano spazio agli argini, i vigneti cedono il posto alle cascine e ai canali. E la transizione piu silenziosa del percorso: la pianura padana in questa zona ha una sua bellezza discreta che si apprezza solo a velocita di bici, chilometro dopo chilometro. Arrivo a Pontevico La prima tappa si chiude a Pontevico, centro storico con un castello medievale che vale una visita prima o dopo cena. L'offerta di sistemazioni per i ciclisti e buona e il paese e abituato al passaggio di gruppi e cicloturisti. Tappa 2 — Pontevico a San Matteo delle Chiaviche (circa 80 km) Fondo: prevalentemente sterrato/alzaia | Difficolta: bassa | Stazione di riferimento: Cremona (linea Milano-Cremona) I Parchi Regionali dell'Oglio La seconda tappa attraversa i territori dei Parchi Regionali dell'Oglio Nord e Oglio Sud. E il tratto naturalisticamente piu ricco di tutto il percorso: boschi fluviali, zone umide, lanche e vecchi meandri abbandonati dal fiume. Gli aironi sono praticamente una presenza costante. Il fondo e prevalentemente sterrato compatto, con lunghe alzaie che permettono di pedalare in modo regolare senza dover alzare continuamente la testa per controllare il tracciato. Il Ponte di Barche di San Matteo delle Chiaviche Il punto piu iconico dell'intero percorso e il Ponte di Barche di San Matteo delle Chiaviche. Costruito nel 1926, e uno dei pochissimi esempi ancora attivi in Italia di questo tipo di attraversamento fluviale. Attraversarlo in bici e un'esperienza che vale da sola il viaggio: il ponte si muove leggermente sotto le ruote, l'acqua scorre sotto, e per un momento si ha la sensazione di pedalare sull'acqua. La confluenza con il Po Il percorso si conclude alla confluenza tra l'Oglio e il Po. E un luogo di grande fascino geografico, dove due dei fiumi piu importanti della pianura padana si incontrano in modo silenzioso e senza clamore. Un posto che vale la pena raggiungere almeno una volta. Attrezzatura consigliata per la Ciclovia dell'Oglio Bicicletta Sia le gravel bike che le mountain bike sono adatte a questo percorso. Le coperture ideali per la Ciclovia dell'Oglio vanno dai 38 ai 42 mm: abbastanza larghe da garantire trazione e comfort sugli sterrati, abbastanza veloci da non penalizzare i tratti asfaltati. Chi ha coperture piu strette (32-35 mm) pedala lo stesso senza problemi, ma con meno comfort sui tratti ghiaiati dopo la pioggia. Illuminazione Per le uscite di un giorno che partono al mattino e tornano prima del tramonto, i fanali a batteria sono sufficienti. Per chi affronta il percorso in due giorni, parte all'alba o prevede di arrivare dopo il tramonto, il sistema a dinamo e la scelta che elimina ogni preoccupazione. Non dipende dalla carica delle batterie, non si scarica mai, alimenta anche il GPS e gli altri dispositivi tramite caricatore USB. I sistemi SON che distribuiamo in esclusiva per l'Italia nascono esattamente per questo tipo di utilizzo: touring, gravel, autonomia reale su piu giorni. Borse e autonomia Per la tappa giornaliera bastano una borsa da manubrio e una sella bag. Per il tour di due giorni, il sistema bikepacking completo — borsa manubrio, borsa telaio, borsa sella — permette di portare tutto il necessario senza penalizzare il peso sulle ruote. Il percorso attraversa centri abitati regolarmente, quindi non e necessario portare scorte per piu di mezza giornata. Manutenzione di base Catena pulita e lubrificata, freni verificati, camera d'aria di scorta con pompa e qualche attrezzo di base. Lungo il percorso i centri abitati sono frequenti nella prima tappa, piu radi nella seconda. Portate almeno due camere d'aria e un kit di riparazione tubeless se usate pneumatici senza camera. Come trovare la traccia GPX per il tuo punto di partenza Invece di allegare un'unica traccia GPX che potrebbe risultare obsoleta o non adatta al tuo punto di partenza, indirizziamo alle piattaforme dove troverai sempre le versioni piu aggiornate del percorso, caricate e verificate dalla community ciclistica. Komoot — consigliata per la pianificazione completa Komoot e la piattaforma piu curata per il cicloturismo e il gravel. Puoi impostare il tuo punto di partenza esatto e il sistema genera automaticamente un itinerario ottimizzato. Le tracce piu popolari mostrano valutazioni, foto degli utenti e segnalazioni aggiornate su tratti difficili o chiusi. Cerca: "Ciclovia dell'Oglio" e filtra per tipo di attivita (gravel, cicloturismo) e valutazione minima 4 stelle. Wikiloc — per varianti locali Wikiloc ha un archivio enorme di tracce caricate da utenti locali, con varianti non presenti sulle mappe ufficiali. E particolarmente utile per i tratti meno conosciuti del percorso, dove ciclisti che frequentano la zona regolarmente hanno caricato alternative di grande qualita. Filtra sempre per "bicicletta" e ordina per popolarita o data recente. OpenRunner — per i cicloturisti di lungo raggio OpenRunner e molto usata nella community del cicloturismo europeo e ha un'ottima copertura sul nord Italia. E la piattaforma preferita da chi pianifica tour di piu giorni con calcolo automatico di dislivello e distanze. Gratuita nella versione base, con funzioni avanzate nella versione premium. Un consiglio pratico: prima di partire, verifica sempre la data di caricamento della traccia e leggi i commenti degli ultimi utenti. Se l'ultimo commento e recente e positivo, la traccia e affidabile. Bici + Treno: come raggiungere il percorso senza l'auto Uno dei vantaggi della Ciclovia dell'Oglio e che i punti di accesso principali sono raggiungibili in treno con la bici al seguito. Questo permette di progettare itinerari lineari invece degli anelli: parti in treno, pedali il percorso in una direzione, torni in treno dall'altra estremita. Trenitalia — treni regionali con bici Sui treni regionali Trenitalia e possibile portare la bici pagando un supplemento (circa 3,50 euro per i regionali). Non tutti i treni ammettono la bici: verifica sempre sul sito filtrando con l'opzione "con bici". Per la Ciclovia dell'Oglio il punto di partenza piu comodo in treno e Iseo, raggiungibile da Brescia sulla linea Brescia-Iseo-Edolo. Trenord — la rete regionale lombarda Trenord gestisce la maggior parte dei treni regionali lombardi. Sul sito e sull'app puoi cercare i treni che accettano bici selezionando l'apposito filtro. Evita le ore di punta nei giorni feriali (7:00-9:00 e 17:00-19:00): nei weekend i treni sono meno affollati e i ciclisti sono i benvenuti. Per il ritorno dalla seconda tappa, la stazione di Cremona (linea Milano-Cremona) e la piu comoda. L'itinerario A-B consigliato La combinazione treno + bici piu pratica per la Ciclovia dell'Oglio: treno fino a Iseo (da Brescia o da Milano via Brescia), pedalata completa in due giorni con notte a Pontevico, ritorno in treno da Cremona. Nessun problema di logistica con l'auto, nessun doppio tragitto. Per chi viaggia con bici carica di borse bikepacking: verifica le dimensioni del vano bici del treno. Sui treni piu vecchi lo spazio e limitato. Se possibile, sgancia le borse e portale in cabina separatamente. Il periodo migliore per pedalare la Ciclovia dell'Oglio Primavera e autunno sono le stagioni ideali. In aprile e maggio il verde dei boschi fluviali e al massimo, le temperature sono miti e le fioriture lungo gli argini rendono il percorso particolarmente bello. A settembre e ottobre i colori dell'autunno sulla Franciacorta e lungo i boschi dell'Oglio Sud compensano ampiamente le giornate piu corte. In estate il percorso e percorribile, ma le temperature nella pianura padana possono essere molto elevate nelle ore centrali. Chi sceglie luglio o agosto dovrebbe partire entro le 7:00 e fare la sosta piu lunga nelle ore di punta del caldo (12:00-16:00). In inverno il percorso rimane percorribile nei tratti asciutti, ma alcuni tratti sterrati nell'Oglio Sud possono essere fangosi dopo le piogge. Verifica sempre i commenti recenti sulle piattaforme GPX prima di partire fuori stagione. Stai pianificando la Ciclovia dell'Oglio o un weekend cicloturistico in Lombardia? In officina prepariamo biciclette gravel e da cicloturismo per percorsi esattamente come questo. Assembliamo ruote con mozzi dinamo SON, installiamo sistemi di illuminazione Edelux II e B&M, selezioniamo le borse bikepacking piu adatte alle tue esigenze e configuriamo la bici per garantirti la massima autonomia, anche sui tratti piu isolati del percorso. Contattaci per una consulenza: raccontaci il percorso che vuoi affrontare e ti diremo esattamente come preparare la tua bici. Visita il negozio o scrivi a info@mognettibike.it — www.mognettibike.it Link interni da inserire: pagina mozzi dinamo SON, pagina borse bikepacking, pagina fanali Edelux II, articolo hub panoramico ciclovie Lombardia. Link esterni da inserire: Komoot (komoot.com), Wikiloc (wikiloc.com), OpenRunner (openrunner.com), Trenitalia ricerca con bici, Trenord (trenord.it), Parco Regionale Oglio Nord, Riserva Torbiere del Sebino. e #LagodIseo #gravelbike #bikepacking #mognettibike #bicitreno #OglioNord #OglioSud