La Parigi-Brest-Parigi è la randonnée più antica e più desiderata del mondo. Si corre ogni quattro anni, copre circa 1200 chilometri da Parigi a Brest e ritorno, e va completata in 90 ore in totale autosufficienza. La prossima edizione, la ventunesima, è in programma dal 22 al 26 agosto 2027.
Se stai leggendo questa pagina probabilmente hai già capito che vorresti esserci.
La domanda vera è un'altra: cosa devi fare, e quando. Perché la Parigi-Brest-Parigi non si prepara nei mesi che la precedono. Si prepara adesso, e alcune scadenze che contano davvero sono molto più vicine di quanto si immagini.
In questa guida trovi il percorso completo: come funziona la qualificazione, quali sono le date da segnare, come si sceglie l'orario di partenza e cosa conviene fare alla bici nei prossimi mesi.
È scritto dal punto di vista di chi ha chiuso questa prova in prima persona e che, in officina, prepara le biciclette di chi la affronta.
Cos'è la Parigi-Brest-Parigi
La prima edizione risale al 1891ed è organizzata dall'Audax Club Parisien con cadenza quadriennale. Non è una gara: è una randonnée, si pedala a passo libero, non ci sono premi né classifiche.
C'è un tempo massimo, ci sono controlli lungo il percorso da timbrare in sequenza, e c'è la regola dell'autosufficienza: nessuna assistenza esterna se non nei punti autorizzati. Distanza: circa 1200 chilometri Dislivello complessivo: circa 11.000 metri Tempo massimo: 90 ore, comprensive di soste, pasti e sonno Partecipanti ammessi: 8.000, da oltre settanta Paesi Date edizione 2027: dal 22 al 26 agosto Quelle 90 ore comprendono tutto. È il dato che i debuttanti sottovalutano più spesso: non è un limite orario da rispettare pedalando, è un budget di tempo dentro il quale far stare anche il sonno, le code ai controlli, i pasti e gli imprevisti meccanici. Come funziona la qualificazione Alla Parigi-Brest-Parigi non ci si iscrive semplicemente. Bisogna qualificarsi, e la qualifica si sviluppa su due stagioni distinte che rispondono a due logiche diverse. Confonderle è l'errore più comune. La stagione 2026:
facoltativa, ma decisiva I brevetti completati nella stagione 2026 non sono obbligatori. Servono a una cosa sola, che però pesa moltissimo: determinano quando potrai pre-iscriverti.
Viene considerato il brevetto BRM più lungo completato tra il 1 novembre 2025 e il 31 ottobre 2026. Più è lunga quella distanza, prima si apre la finestra di pre-iscrizione, e quindi maggiore è la possibilità di scegliere l'orario di partenza preferito prima che si esaurisca. Le grandi randonnée da 1200 chilometri e oltre valgono come un BRM 1000.
Chi non ha completato nessun brevetto nel 2026 può comunque pre-iscriversi, ma solo dall'ultima finestra utile, quando i posti disponibili sono già in larga parte assegnati. La stagione 2027: obbligatoria per tutti Per essere al via serve invece la serie completa di brevetti BRM da 200, 300, 400 e 600 chilometri, da completare tra il 1 novembre 2026 e il 30 giugno 2027. Questa parte non ammette eccezioni: vale anche per chi ha già attraversato continenti in autosufficienza o ha un curriculum da ultracyclist.
Il BRM è il formato riconosciuto a livello mondiale e garantisce a tutti le stesse condizioni di qualificazione. I brevetti si trovano nel calendario nazionale dei randonneur italiani, pubblicato da ARI Audax Italia.
Conviene guardarlo presto: le date buone si concentrano in poche finestre e i 600 sono relativamente rari.
Il calendario delle pre-iscrizioni
Le pre-iscrizioni si aprono progressivamente tra gennaio e marzo 2027,
- in ordine decrescente di distanza del brevetto più lungo completato nel 2026.
- Brevetto più lungo completato nel 2026 Apertura pre-iscrizione BRM 1000 o randonnée da 1200 km e oltre 16 gennaio 2027
- BRM 600 30 gennaio 2027
- BRM 400 13 febbraio 2027
- BRM 300 27 febbraio 2027
- BRM 200 13 marzo 2027
- Nessun brevetto nel 2026 27 marzo 2027 La pre-iscrizione costa 50 euro. Non è rimborsabile, ma viene scalata dalla quota di iscrizione definitiva. Serve a bloccare il posto e, soprattutto, a scegliere l'onda di partenza. I posti sono assegnati in ordine di arrivo: nelle finestre più affollate conviene essere pronti all'orario esatto di apertura.
- L'iscrizione definitiva si perfeziona in un secondo momento, nella finestra che va dalla fine di maggio ai primi di luglio 2027, e richiede di aver validato i brevetti della serie. La quota finale sarà comunicata dagli organizzatori.
- Le fasce di partenza: 80, 84 o 90 ore
- Al momento della pre-iscrizione si sceglie il gruppo di partenza. Non è un dettaglio burocratico: cambia completamente la strategia della prova. 80 ore — partenza la domenica pomeriggio, riservata ai più veloci. Media oraria alta, poche soste per dormire. 90 ore — partenza la domenica sera, il gruppo più numeroso e il limite di tempo più generoso. In cambio, controlli molto affollati. 84 ore — partenza il lunedì mattina. Si pedala di giorno fin dall'inizio e si trovano controlli meno congestionati, ma il margine è più stretto. Le partenze avvengono per fasce successive, a intervalli di circa quindici minuti. La scelta va fatta pensando alla propria gestione del sonno più che alla propria velocità di punta: chi dorme poco e male in bici sta meglio in un gruppo con margine ampio, anche se ha buone gambe. Cosa fare nei prossimi mesi
- Qui finisce la parte burocratica e comincia quella che, in officina, vediamo fare male spesso. Il principio è uno solo: alla partenza della Parigi-Brest-Parigi non deve esserci nulla di nuovo sulla bici. Ogni componente deve avere alle spalle almeno un brevetto lungo. La bici Non serve una bici dedicata, serve una bici affidabile e adatta a stare in sella molte ore di fila. I punti su cui intervenire per tempo sono la posizione in sella, che a 800 chilometri si giudica in modo molto diverso da come si giudica a 100, le ruote, che devono reggere il peso del ciclista più quello delle borse, le coperture, dove una sezione generosa e una buona protezione anti-foratura valgono più di qualche watt di scorrimento, e i parafanghi, che su 1200 chilometri sotto la pioggia proteggono trasmissione e cuscinetti e ti fanno anche stare in gruppo senza infastidire chi ti segue. L'impianto luci È il capitolo che decide più partenze di quanto si creda, perché i controlli tecnici sono severi: serve un impianto affidabile davanti e dietro, una soluzione di riserva, elementi rifrangenti e gilet ad alta visibilità nelle ore notturne. Su distanze dai 400 chilometri in su la soluzione più solida resta il mozzo dinamo. Luce sempre disponibile finché giri i pedali, nessuna batteria da razionare ai controlli, e la possibilità di ricaricare GPS e telefono in movimento con un caricatore dedicato. Su una prova di 90 ore significa smettere del tutto di pensare all'energia. Il momento giusto per montarlo è adesso, non a giugno. L'autunno e l'inverno sono la stagione in cui si pedala al buio per necessità: è il banco di prova naturale dell'impianto, e permette di arrivare ai brevetti lunghi della primavera con un sistema già conosciuto e già affidabile. Nei sistemi a dinamo, tra l'altro, il mozzo non è quasi mai il problema: cedono i cablaggi fatti in fretta, i connettori ossidati, le giunzioni non protette. È la ragione per cui cabliamo a mano ogni impianto. Le borse Il bagaglio di una randonnée si costruisce per sottrazione: cambio essenziale, guscio antipioggia, minuteria di riparazione, poco altro. Ogni chilo in più si paga sulle salite e, indirettamente, sul sonno. Conta anche dove va il peso: una borsa da manubrio caricata male altera la guida e stressa i cavi, mentre con il supporto corretto resta bassa e stabile e lascia accessibili navigatore e cibo senza doversi fermare.
- Un calendario di massima Entro fine ottobre 2026 — completare il brevetto più lungo possibile della stagione, per guadagnare priorità di pre-iscrizione
- Novembre 2026 – febbraio 2027 — montare e testare tutto ciò che è nuovo, allenarsi al buio, iniziare la serie Gennaio – marzo 2027 — pre-iscrizione nella propria finestra e scelta della fascia di partenza Marzo – giugno 2027 — completare la serie 200, 300, 400 e 600 entro il 30 giugno Luglio – agosto 2027 — tagliando finale, sostituzione dei componenti a fine vita, nessuna novità sulla bici
- Come possiamo aiutarti Nella nostra officina di Palazzolo sull'Oglio prepariamo biciclette da randonnée, cicloturismo e bikepacking da oltre trent'anni. Costruiamo ruote a mano su misura, siamo distributori esclusivi per l'Italia dei mozzi dinamo SON e assembliamo impianti di illuminazione completi, cablati a mano. Chi non è della zona può contare sulla spedizione in tutta Italia di ruote, impianti e componenti tramite il nostro shop online, e sulla consulenza a distanza per impostare il setup. Chi può passare in officina trova anche la messa a punto completa e la revisione pre-brevetto. Parigi-Brest-Parigi, London-Edinburgh-London, 1001 Miglia, Aquitania, Ungheria, Boston-Montréal-Boston: le prove di cui parliamo le abbiamo chiuse in prima persona. È da lì che vengono i consigli di questa guida. Scrivici per una consulenza sulla preparazione della tua bici oppure scopri i mozzi dinamo SON e gli impianti di illuminazione.
- AAA Le date riportate in questa guida sono tratte dalle comunicazioni ufficiali dell'Audax Club Parisien e dalla scheda di ARI Audax Italia, aggiornate a settembre 2026. Il calendario può essere rettificato dagli organizzatori: prima di ogni scadenza conviene verificare su audaxitalia.it e paris-brest-paris.org.